Psicoterapia Psicoanalitica

La Psicoterapia ad orientamento Psicoanalitico nasce dalle ricerche di Sigmund Freud. Lo specifico problema viene affrontato in un contesto più ampio della vita della persona e i risultati sono spesso  duraturi in molte aree della vita personale tra loro connesse 

L’applicazione del metodo porta ad una riorganizzazione funzionale della persona che tocca tutti gli ambiti della vita del paziente. La Psicoterapia ad orientamento psicoanalitico offre alla persona un percorso profondo   finalizzato alla riorganizzazione funzionale del Sè, profonda e duratura nel tempo.

Concetti chiave della Psicoterapia Psicoanalitica

  1. Funzionamento mentale inconscio: Freud ha elaborato una teoria ed una tecnica che attribuiva importanza centrale alla mente inconscia. Questa enfasi sulla vita mentale inconscia rimane alla base della psicoterapia psicoanalitica.
  2. Prospettiva Evolutiva: la necessità di un punto di vista evolutivo è alla base del pensiero psicodinamico (psicoanalitico). Le esperienze infantili, insieme alla caratteristiche genetiche dell’individuo, plasmano la persona adulta. Il comportamento geneticamente determinato del bambino influenza gran parte dell’interazione con i genitori.
  3. Il Transfert: concetto psicodinamico fondamentale, pattern tipici delle relazioni infantili si ripetono nel presente con il terapeuta. Al terapeuta vengono attribuite caratteristiche proprie di una figura del passato, e sentimenti associati a questa figura vengono vissuti con il terapeuta secondo le stesse modalità.
  4. Controtransfertun concetto fondamentale del pensiero psicodinamico è che paziente e terapeuta hanno due soggettività distinte che interagiscono nel corso della psicoterapia. Il terapeuta non è uno scienziato che osserva un campione al microscopio. E’ un essere umano con i suoi conflitti e le sue difficoltà emotive. Analogamente al paziente percepisce inconsciamente la persona che di fronte come una figura del passato. questa è la concezione freudiana del controtransfert. Attualmente si considera il controtransfert come un processo che si crea nel terapeuta a partire da elementi diversi: sentimenti indotti dal comportamento del paziente che attraverso l’identificazione proiettiva ricrea una vecchia relazione oggettuale in cui al terapeuta  viene attribuita la parte di uno dei protagonisti (gabbare, 1995).
  5. Resistenza: un altro principio fondamentale  della sicoterpia psicodinamica è che il paziente è ambivalente rispetto al cambiamento. Il suo equilibrio intrapsichico intrapsichico è stato raggiunto dopo anni di impiego di specifici meccanismi di difesa per tenere a bada affetti dolorosi. Il fatto di entrare in terapia minaccia questo equilibrio; il paziente può quindi inconsciamente opporsi  ai tentativi del terapeuta di produrre insight e cambiamento. I meccanismi di difesa del paziente vengono attivati dalla terapia sotto forma di resistenze (Greeson, 1967).
  6. Determinismo psichico: Comportamenti e sintomi sono a volte causati da una specifica costellazione intrapsichica di fattori che interagiscono per produrre un risultato finale, mentre in altri casi derivano da fattori eziologici differenti. Fantasie incoscie associate alla ricerca del piacere e del sicurezza sono spesso alla base  delle motivazioni che determinano la modalità in cui ci poniamo nei confronti degli altri e conduciamo la nostra vita (Fonagy, Target, 2003).
  7. La soggettività unica del paziente:  un ulteriore principio del pensiero psicodinamico è che non sappiamo davvero chi siamo. A causa di una varietà di conflitti, proibizioni, ansie e difese tendiamo a nasconderci da noi stessi; l’obiettivo del terapeuta psicodinamico  è scoprire il vero Sè del paziente.

Idoneità alla Psicoterapia Psicoanalitica

  1. Il successo della Psicoterapia Psicoanalitica dipende almeno in parte dal processo di valutazione iniziale, che consente di selezionare i pazienti realmente idonei a intraprenderla. La valutazione di tale idoneità inizia con un colloquio in cui al paziente vien chiesto di raccontare la sua storia liberamente. La valutazione riguarda due principi: 1) il paziente può rispondere ad una psicoterapia psicodinamica a lungo termine? 2) il paziente presenta le caratteristiche che lo rendono idoneo a questa terapia? Collaborazione  tra paziente e terapeuta: il terapeuta psicodinamico vuole sempre andare oltre una diagnosi descrittiva e arrivare a conoscere il paziente come essere umano. Nel colloquio psicodinamico il paziente deve essere un collaboratore (Gabbard, 2005a; Peebles-Kleiger, 2002). Lo psicoterapeuta psicodinamico vuole anche valutare la costellazione di meccanismi di difesa che caratterizzano ogni paziente.